
Johann Sebastian Punk
Enrico Ruggeri lo ha scoperto e voluto sul palco del MEI di Faenza per festeggiare i propri trent’anni di carriera. Beatrice Antolini, appena ha ascoltato il suo progetto, ha deciso di unirsi a Daniele Calandra di SRI Productions per la sua prima assoluta produzione esecutiva. Si chiama Johann Sebastian Punk: ha poco più di vent’anni, cova piani catastrofici, è un eroe decadente intenzionato a riportare un’immagine dionisiaca di bellezza laddove questa è stata sostituita da un grigio e sordido provincialismo. Il suo album More Lovely And More Temperate, anticipato a dicembre dal video natalizio Jesus Crust Baked, uscirà il 14 aprile per SRI Productions con edizioni Irma Records e costituisce un’enorme presa in giro all’arte, e a ciò che è diventata. Un disco fieramente arrogante e incoerente e per questo motivo risulta puro, profondo, futurista… il perfetto manifesto di un artista sfarzoso e teatrale, che ha dichiarato guerra alla spontaneità e che celebra la morte dei generi musicali.
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