I viaggi in Giappone del pianista Peter Madsen finvano sempre con l´incontro di un amico contrabbassista e l´invito a cantare al karaoke in un bar Love Me Tender reso famoso da Elvis Presley. Una situazione per lui divertente, che è passato da questa musica che ha accompagnato la sua adolescenza al jazz ed alla improvvisazione. Poi però qualcosa è scattato dentro dopo l´invito a cantare e suonare sul piano quella famosa melodia. È partito così un tentativo che ha reso Love me Tender un brano complesso, riarmonizzato e riadattato ritmicamente, quasi uno standard jazz se non lo si conosce! Il tentatino di Madsen non si è fermato qui, ha coinvolto i due austriaci Herwig Hammel al contrabbasso e Alfred Vogel alla batteria con cui collabora da tempo nell´ambito del collettivo Collective of Improvising Artists ed ha lavorato su altre canzoni rese famose dal re del rock and roll, dieci brani che fanno questo splendido disco, uno dei migliori esempi di trio pianistico dell´anno. Ormai sono tanti i jazzisti che eseguono composizioni presi dalla musica pop così come prima si servivano delle musiche scritte da autori come Gershwin o Rodgers & Hart. Qualcuno come il trio Bad Plus del pianista Nathan Iverson è arrivato al successo, ma qui c´è da sottolineare che l´operazione di Peter Madsen ha poco a vedere con quello che hanno fatto i colleghi. Le canzoni di Elvis sono solo un contenitore, il vero contenuto sono le sue improvvisazioni e la fantasia sfrenata che non si fa restringere dalle aspettative degli ascoltatori. Il fatto di avere registrato in Germania nei famosi studi MPS nella Foresta Nera, sul Bösendorfer su cui Oscar Peterson, Hank Jones o Cecil Taylor hanno suonato in passato certo gli è stato di ispirazione, così come i suoi due giovani sidemen, ricchi di tecnica ed inventiva, capaci di reggere il gioco e portarlo ad un livello di virtuosismo inaspettato. Non ci sono solo le melodie e non ci sono dei ritmi da rock and roll o da soul music o comunque da musiche per il grande pubblico. C´è qui un lavoro sui brani da parte di un grande trio che aggiunge ancora qualcosa alle possibilità di questo tipo di formazione. È incredibile quello che riescono a fare su composizioni in fondo piuttosto semplici da eseguire per chi di solito suona nei piano bar, Don´t Be Cruel oppure Surrender possono esserne un esempio. Proprio qui vengono fuori le doti migliori del trio, l´irrefrenabile voglia di suonare e celebrare il dialogo a tre dopo il lungo lavoro del leader dietro il pentagramma alla ricerca di metriche e armonie nuove. È un disco di notevole interesse da parte uno dei migliori trii internazionali cui anche l´alto livello tecnico della registrazione dà il suo contributo. Da non perdere!
Genere: trio piano jazz
Label: Playscape Recordings
Anno 2014
Tracklist
01. Devil In Disguise
02. Love Me Tender
03. Suspicious Minds
04. Jailhouse Rock
05. Hound Dog
06. All Shook Up
07. Surrender
08. Heartbreak Hotel
09. Can’t Help Falling In Love
10. Don’t Be Cruel
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