L´origine brasiliana del chitarrista Phil Fest è stata troppo forte per sottrarvisi. Dopo che i genitori si trasferirono in Florida seguirono anni di musica con diverse band, ma come si può ascoltare qui i ritmi di samba e bossa nova sono qualcosa cui non ci si può sfuggire, quasi un patrimonio genetico. Con la sua chitarra rivisita alcuni brani della tradizione brasiliana, Triste di Antonio Carlos Jobim e Choro No. 1 (eseguito in solitudine alla chitarra acustica) del famoso compositore Hector Villa Lobos. Ovviamente non si trascurano gli autori moderni, c´è ad esempio Chora Baião di Antonio Adolfo. I suoi assoli sono molto puliti e precisi, ma come si può ascoltare in esecuzioni come Guarapaes appare chiaro che è un chitarrista che ha appreso tanto dai colleghi moderni. La sua bossa nova ha qualcosa di attuale, pure se in esecuzioni in cui è alla chitarra acustica, Triste appare qualcosa dei grandi del genere come Laurindo Almeida e Charlie Byrd. Ad accompagnarlo in questo progetto ci sono i pianisti Robert Prester e Dale Powers , Russ Howard al contrabbasso e Ronie Martinez e Carlomagno Araya alla batteria. Fra gli ospiti speciali Jonathan Sigel alla tromba e flicorno e Hendrik Meurkens all´armonica a bocca, che ha già suonato con il padre di Phill. In quattro brani, due ciascuno, ci sono le voci di Jacquie Medeiros e Terezinha Valois. Il brano finale, Tchau for Now sono 43 secondi di percussioni che ci riportano in sintonia con i ritmi di samba e ci invitano a fare ripartire il disco, che dolcemente ci ha cullato fra ritmi di jazz e samba e bossa nova portandoci nel Brasile e nel jazz di oggi in un viaggio ricco di colori.
Genere: latin jazz
Label: autoprodotto
Anno 2015
Tracklist
01. Meu Pai
02. Chora Baião (Cry Baião)
03. Tha´t´s What She Says
04. Frajola
05. De Conversa em Conversa
06. Guarapes
07. Triste
08. Choro No.1
09. Estamos Ai
10. Tchau for Now
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