La città di Colonia in Germania è diventata un punto di incontro non soltanto di musicisti tedeschi, dal mondo intero arrivano artisti che apportano qualcosa di nuovo in termini di idee e sonorità apportate. Il sassofonista australiano Tim O’Dwyer ha messo insieme un gruppo internazionale ed il risultato è una musica originale, a metà fra oriente ed occidente. Gli altri musicisti sono il tedesco Carl Ludwig Hübsch alla tuba, il clarinettista inglese Carl Rosman e due musicisti iraqeni, Bassem Hawar al djoze, uno strumento tradizionale ad arco della musica araba da lui modificato così da renderlo anche voce solista ed il percussionista Saad Thamir. Nel booklet il leader scrive del libro di Gilles Deleuze La Piega. Leibnitz ed il Barocco e delle possibilità che il contrappunto in musica gli ha fatto scoprire. I musicisti si ritrovano ad essere compositori ed improvvisatori, ad agire collettivamente alla ricerca di una forma per la musica che propongono. Al di là della complessità della spiegazione sul modo in cui il leader guida questo progetto, ci sono momenti che all’ascolto appaiono precisi, ad esempio verso la fine di The Past il duo tra djoze e percussioni, poi l’arrivo degli altri musicisti, compresa la tuba che dà un ritmo su cui tutti si ritrovano per l’esecuzione del tema che chiude il brano. Atmosfere suggestive, con strumenti interpretati secondo le loro possibilità “ortodosse”, ma subito dopo su Below vengono fuori le possibilità insite nell’uso eterodosso degli stessi, come ci ha insegnato la musica improvvisata, sul suono dei quali il djoze esegua una melodia affascinante prima dell’arrivo della tuba e del clarinetto, struggente la fine, con la voce del percussionista Saad Thamir. Gli altri brani proseguono su queste coordinate, fra suoni occidentali ed orientali, moderni ed antichi, in un continuo dialogo fra i musicisti che si rivela piuttosto proficuo. Il finale The Future parte con un tema ritmato, quasi estratto da un folk immaginario, riconoscibile, poi la musica prosegue per altri direzioni. L’intera incisione lascia un’impressione positiva, è un caleidiscopio di idee che prendono a prestito suoni da ovunque possibile.
genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno: 2016
Tracklist
01. The Past
02. Below
03. The Present
04. Above
05. The Future
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