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ott 19

Eva Klesse Quartett – Obenland

EKQ_dok1440x1440px-Obenland-CoverIl quartetto della batterista tedesca Eva Klesse ha suscitato fin dall’esordio con Xenon l’entusiasmo di pubblica e critica. Eccola ora a ripetere le caratteristiche di quell’album: le composizioni proprie, un bel feeling per la melodia ed i raffinati arrangiamenti. Il quartetto è completato da Evgeny Ring al sax alto e soprano, Philipp Frischkorn al piano e Robert Lucaciu al contrabbasso. il nuovo album è registrato in parte in studio, tre brani provengono da un registrazione al Loft di Colonia, qui si fa sentire la tensione del confronto con il pubblico. Il quartetto è ormai un’entità compatta, ben focalizzata e con idee collettive che qui si realizzano alla perfezione. Metà delle composizioni sono della batterista, due di Frischkorn ed una a testa per gli altri due musicisti. Fin dal primo brano Eulogie si nota la forza di questa band, un brano sottilmente melanconico in cui il sax soprano di Ring ed il pianoforte di Frishkorn, che non nasconde la sua passione per la musica classica, svolgono un ruolo importante. La melodia ripresa al contrabbasso suonato con l’archetto da Lucaciu immette accenti nuovi nell`esecuzione. La leader è molto presente con le spazzole a disegnare ritmi sottili, precisa a guidare la musica ma con discrezione. Sul finale ritorna il tema, questa volta suonato con energia. I quattro gestiscono le dinamiche della musica con perizia e lo si nota ancora su Klaubatermann, che comincia con ritmi misteriosi della batteria prima che arrivi una melodia che si ispira a canti di marinai. È un’esecuzione molto appassionata, così come Descend and Resurface, che è il brano più lungo, quasi undici minuti, a firma del pianista. È un jazz di stampo europeo con un bel tema ed una melodia accattivante eseguita dal sassofono. bello l’assolo del pianista, caratterizzato da un’atmosfera da classica, molto brana anche la leader a gestire dinamiche che vanno dal pianissimo per poi svilupparsi con energia, quasi fosse una direttrice d`orchestra, ma seduta dietro la batteria. È così che arrivano momenti inaspettati, impennate del sassofono o i momenti in solo del pianoforte che attirano tutto verso di sé come un gorgo. Il brano che chiude l’album è Petite chambre à Montmartre, ispirato da un soggiorno a Parigi del quartetto e scritto da Frischkorn che così vuole mettere in musica un sogno. È un brano con atmosfere misteriose aperte dal contrabbassista con un assolo eseguito con l’archetto. La band trova con questo disco una dimensione più focalizzata rispetto al disco d’esordio, compatta e precisa nel presentare una musica fortemente personale.

Genere: jazz
Label: Enja Records
Anno 2016

Tracklist

01. Eulogie
02. Klabautermann
03. Descend and Resurface
04. Kleine None, grosse Reise
05. Sieben
06. Erdweben
07. Obenland
08. Petite chambre à Montmartre

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