Verso la metà degli anni ’50 il corno francese fece le prime apparizioni in incisioni di musica jazz con Julius Wtkins, da allora in poi sono stati pochi i solisti a seguirne l’esempio. Ken Wiley ha avuto collaborazioni importanti, con la Liberation Orchestra di Charlie Haden, con il sassofonista tenore Charlie Rouse ed il bassista John Patitucci, musicisti dagli orizzonti musicali diversi. Lui è uno che non si limita ad un genere, su questo divertente incisione rivisita un paio di standard e musiche latine insieme ad un nutrito gruppo costituito da Mark Leggett alla chitarra acustica, Dan Higgins al flauto, Dave Loeb al pianoforte, Rene Camacho al contrabbasso, Bernie Dresel alla batteria e Luis Conte e Kevin Ricard alle percussioni latine. Sul brano che apre il disco, il famoso Bolero di Maurice Ravel è presente una sezione fiati a dare un’atmosfera latina alla composizione del musicista francese. Ci sono ancora Sama Layuca di McCoy Tyner e Black Orchid di Cal Tjader, gli altri brani sono firmati dal leader. L’impasto del corno francese e del flauto, le eleganti percussioni e la chitarra acustica presentanto atmosfere raffinate, fra fusion, world, jazz mainstream. Wiley si diverte evidentemente e sembra buttare un incantesimo sull’ascoltatore, specie quando affronta brani dall’andamento misterioso come Gato Magico. Il suono del suo strumento è qualcosa di insolito per i jazzofili, funziona tuttavia senza problemi sia negli assoli che quando sta in sottofondo rendendo le atmosfere morbide e coinvolgenti. Molto bello El Gorrion, un brano dove ha modo di mettersi in mostra con un lungo assolo insieme alla chitarra acustica di Mark Leggett.
Genere: Latin Jazz
Label: Krug Park Music
Anno: 2018
Tracklist
01. Bolero
02. Carilo
03. Cubano Blue
04. Black Orchid
05. Gato Magico
06. Sama Layuca
07. El Gorrion
08. Cuerno Exotica
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