I tre musicisti tedeschi qui coinvolti, si tratta di una registrazione effettuata al Loft di Colonia sono degli esponenti dell’improvvisazione che hanno trovato il momento e l’ispirazione giusta per incontrarsi e dare vita ad una lunga session divisa in due brani, il primo di oltre 34 minuti, il secondo supera la mezzora. Frank Paul Schubert al sax alto e soprano, Dieter Manderscheid al contrabbasso e Martin Blume alla batteria. Era un incontro che prima o poi doveva succedere, in cui i tre si cimentano nella “composizione istantanea”, alla ricerca di idee che vengono subito realizzate grazie all’empatia instauratasi. C’è spazio, i tre si prendono dei lunghi momenti di libertà in dialoghi alla pari. Il contrabbasso è onnipresente, sia in pizzicato che con l’archetto, Blume è molto concentrato e arricchisce l’atmosfera di colori, spingendo o fermando le atmosfere create, geniale per come riesce in modo minimalista a dare un forte contributo. Schubert, uno fra i protagonisti dell’avanguardia europea, sa estrarre nuove sonorità dal suo strumento, ma anche creare momenti ricchi di tensione quando il suono si fa più convenzionale (per modo di dire!). I tre creano atmosfere insolite, la loro musica ha qualcosa di ipnotico, quasi un gorgo che attira l’ascoltatore. Un disco che fa il punto su quella che è la situazione della musica improvvisata in Germania, sicuramente in buona salute.
Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2020
Tracklist
01. Gale
02. Leucothea
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