«

»

lug 17

I Cani – Il Sorprendente Album D’Esordio Dei Cani

a cura di Annalisa Esposito

Niccolò Contessa ha presentato il suo nuovo progetto musicale nell’aprile del 2011, con l’uscita de Il sorprendente album d’esordio dei Cani. Come preciserà lui stesso su un’intervista per l’Unità, il panorama musicale italiano è intriso di “troppe band, troppo nomi, troppi servizi fotografici, troppe facce” e che, essendo “il pubblico desensibilizzato all’immagine e alla rappresentazione classica di band, conviene puntare su altro, ad esempio foto di Cani.”
Sotto le vesti di un electro-pop con attitudine punk, I Cani – che contrariamente al nome plurale è formato da una sola persona – scatta un’istantanea del fenomeno indie, immortalando da un lato i cliché, le mode e gli stereotipi dei giovani d’oggi – sui quali prima almeno, come diceva Manuel Agnelli ci si scatarrava su, adesso nemmeno quello – dall’altro ritrae la loro inquietudine, i loro sogni, le loro ansie e difficoltà di costruzione di un’immagine di sé da poter mostrare sulle vetrine virtuali di Facebook o Flickr.
È sorprendente l’egemonia assoluta dei testi, i quali, nonostante un pizzico di banalità e ripetitività di fondo, sono moderni affreschi dei nostri anni tracciati con l’atteggiamento idiosincratico e ironico di chi non ne può più, con un cinismo che si risolve in un linguaggio audace e fresco come la bottiglia d’acqua che abbiamo nel freezer.
Ognuna delle nove tracce vere e proprie (le canzoni sono undici, ma ne escludiamo due che sono semplici intermezzi musicali) ha come protagonista una piccola fetta di mondo: il panorama giovanile alternativo (o presunto tale) romano. Hipsteria, ad esempio, tratteggia lo scenario di una quotidianità ben specifica, uno spaccato consistente di gioventù che si ammanta di uno stile retrò, erigendosi ingannevolmente come anti-maistream. Parliamo degli hipster, particolare subcultura proveniente dall’America, effettivamente conforme a certi canoni vuoti di contenuto: il mito della Grande Mela, la religione delle sigarette, dei pantaloni attillati e dei Rayban Wayfarer, delle fotografie realizzate con reflex digitali o con l’applicazione dell’Iphone Hipstamatic, l’ostentazione di una malinconia finta e costruita. Door Selection, invece, è la descrizione di un’attesa fuori da un locale, da cui emerge limpida la posizione dell’autore: parte integrante della realtà che racconta, seppur consapevole dei suoi aspetti negativi, non trova la forza e il coraggio per uscirne. Da qui, il testo di Velleità, in cui il cantautore romano non risparmia nessuno, neanche se stesso: ”I critici musicali ora hanno il blog. Gli artisti in circolo al Circolo degli Artisti. I falsi nerd con gli occhiali da nerd. I radical chic senza radical. Nichilisti col cocktail in mano che sognano di essere famosi come Vasco Brondi, che appoggiato sul muro parla con la ragazza di qualcuno. Anoressiche alla moda, anoressiche fuori moda, bulimiche si occupano di moda. Mentre aspiranti DJ aspirano coca aspiranti attrici sospirano languide con gli autori tv, gli stagisti alla Fox, i registi di clip. I falliti, i delusi, i depressi, i frustrati. Gli emo riciclati. I gruppi hipster, indie, hardcore, punk, electro-pop. I Cani” .
Infine emerge nitida da questo acquario musicale Perdona e dimentica, canzone in cui è velato un sottile e delicato accenno alla sfera politica sociale. Con la meccanica e ripetitiva frase “vergognati”, l’autore, sotto l’esteriorità del rimprovero verso la classica ragazza che usa il sesso come merce di scambio, interessata esclusivamente al proprio vantaggio personale, rifocalizza l’attenzione su una ferita infetta della nostra realtà odierna.
L’album risente – là dove nelle melodie, là dove nei testi – di artisti come i Baustelle, Offlaga Disco Pax, Le Luci della Centrale Elettrica. Dunque c’è da domandarsi: è realmente sorprendente quest’album o si tratta di un titolo piuttosto presuntuoso per questo giovane esordiente?
Va sicuramente riconosciuta un’altisonante risonanza nel circuito underground, che ha prodotto un vero e proprio fenomeno telematico grazie all’estesa hype che si è avuta sul web ancora prima della pubblicazione ufficiale. In accordo con Oscar Wilde dunque, che piaccia o no, l’importante è che se ne parli.

Label: 42 Records
Anno: 2011

Tracklist

  1. Theme From The Cameretta
  2. Hipsteria
  3. Door Selection
  4. Velleità
  5. Le coppie
  6. Il pranzo di Santo Stefano
  7. Post Punk
  8. Roma Nord (feat. Cris X)
  9. I pariolini di diciott’anni
  10. Perdona e dimentica
  11. Wes Anderson

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>