Lo spirito amatoriale e trasandato con cui i Vacanza hanno suonato e registrato questo EP, di un rock per nulla convenzionale dal canto strozzato e monocorde tirato fino al limite, con le cadenze trash esagitate della sezione ritmica e i fulminei cambi di tempo, è il disprezzo bello e buono per le regole del business discografico. Il loro sound eversivo ed incendiario ha il valore espressivo di una bottiglia molotov che deflagra sulla vetrina di una banca.
Riff stralunati e un edonismo sfrenato devastati da una batteria martellante immergono Discesa che nel finale viene trafitta da un groove lancinante. Parte invece con un riff beffardo Palma che mano mano evolve verso incursioni vocali disperate e una chitarra dissonante. Un approccio lo-fi dai connotati sinistri da l’abbrivio a Rinoceronte che muta nel mezzo verso le catarsi di un cataclisma armonico. I brani si susseguono tutti d’un fiato senza mai un rallentamento di ritmo o una caduta di tono finché lo sfoggio chitarristico nitroglicerinico di Sasso progredisce verso altre armonie chiudendo l’EP con un vaudeville melodico.
Vacanza è granitico, un’opera ricchissima di pathos e di epos. Si attende un full-lenght album di conferma.
Label: La Fine/Fallo Dischi
Anno: 2012
Track-list:
01. Discesa
02. Palma
03. Rinoceronte
04. Sasso
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